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CONVEGNO 6 OTTOBRE: “ENDOMETRIOSI: UNA SOFFERENZA INCOMPRESA”

Si è svolto il 6 ottobre scorso, nella Sala Consiliare del Comune di Ciampino, il Convegno “Endometriosi, una sofferenza incompresa”, organizzato dal gruppo di Roma dell’Associazione A.P.E. (Associazione Progetto Endometriosi).

L’incontro si è svolto alla presenza della Dott.ssa Caterina Bruni Psicologa e volontaria dell’A.P.E., che ha spiegato le dinamiche emotive che scaturiscono da questa malattia cronica, molto diffusa e ancora poco conosciuta. Le donne affette, che solo in Italia sono più di tre milioni, si trovano ancora troppo spesso a percorrere sentieri tortuosi, fatti di diagnosi e cure spesso inadeguate, prima di sentirsi riconosciuta la propria patologia.

L’incontro si è svolto con l’obiettivo di riflettere e fornire strumenti adeguati, di supporto soprattutto psicologico, alle donne coinvolte e ai loro familiari. Tra il pubblico partecipante molte coppie, amiche e qualche famiglia, che hanno voluto condividere con il proprio congiunto questa occasione di dialogo e di confronto. La dottoressa Bruni ha esposto le tre fasi principali che la donna si trova ad affrontare quando scopre di essere affetta da endometriosi. Dapprima stupore e disperazione, poi rabbia e solo infine accettazione. Le implicazioni di questa patologia sono spesso difficili da metabolizzare: in primis la scomoda convivenza con un dolore fisico che non consente a volte di svolgere le attività quotidiane e la difficoltà dell’interessata a concepire poichè l’endometriosi può portare, in alcuni casi, all’infertilità. Una malattia questa che va quindi a toccare le corde più intime e femminili della donna che si trova ad affrontare spesso diverse operazioni, per cercare di arginare e tenere a bada la malattia. Il dialogo, il riuscire a comunicare attraverso un ascolto attivo, sono capisaldi su cui poggia le basi un modo costruttivo e utile di rapportarsi con le donne affette da endometriosi.

L’Associazione A.P.E. Onlus dal 2005 promuove la conoscenza di questa malattia, di cui ad oggi sono ancora sconosciute le cause e per la quale non c’è una cura risolutiva. L’unica cosa che si può fare è intervenire in tempo ma per fare questo bisogna conoscere e riconoscere l’endometriosi.

I gruppi di auto-mutuo-aiuto rappresentano in questo scenario un valido e importante punto di riferimento in cui lo scambio reciproco e la condivisione aiutano le donne affette da endometriosi a non sentirsi sole in questo percorso. Per chi volesse maggiori informazioni sulle iniziative e sul lavoro dell’Associazione A.P.E. Onlus può rivolgersi alle referenti del gruppo di Roma: Alessia Menegatti (349-6362271) e Simona Ladogna (331-6038686) oppure scrivere una mail a: roma@apeonlus.com

Il sito ufficiale dell’Associazione è : http://www.apeonlus.com

Per sostenere l’ape tutte le info a questo link http://www.apeonlus.com/far_crescere_l_ape_sosteni_ape.html

 

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